Vacanza in barca a vela

Organizzare una vacanza in barca a vela

Cosa esiste di meglio di una straordinaria e rilassante vacanza in barca a vela?

Trasforma il tuo sogno in realtà ed organizza una vacanza unica, all’insegna del relax, dove ansie, stress e preoccupazioni non sono ammesse a bordo.

Come?

Prendendoti qualche minuto del proprio tempo e leggendo quest’articolo.

Cosa andremo a trattare?

I tre elementi fondamentali da considerare quando si organizza una vacanza in barca a vela.

Quali sono?

Scopriamoli insieme!

Vacanza in barca a vela: 3 elementi fondamentali quando si organizza

Organizzare una vacanza in barca a vela non è da tutti.

Bisogna conoscere e considerare tanti fattori.

Il numero di persone di bordo, la tratta da fare, quando navigare, come dividersi gli spazi, cosa portare da mangiare e così via.

Per questo motivo, il nostro consiglio è di affidarti a chi fa questo di mestiere.

Tuttavia, al momento di decidere quale organizzazione faccia al caso vostro, tenete in mente quelli che sono i tre elementi fondamentali.

Vale a dire: quante ore navigare al giorno; dove dormire; e, infine, cosa e dove mangiare.

Ecco, a tal riguardo, i nostri consigli.

Care lettrici e cari lettori, aprite bene gli occhi.

Si salpa!

Vacanza in barca a vela: quante ore di navigazione al giorno?

La prima cosa da decidere quando si organizza una vacanza in barca a vela è l’itinerario da seguire.

Per fare ciò, bisogna trovare il giusto equilibrio tra la parte di navigazione e quella di permanenza sulla terraferma.

D’altronde, il bello è proprio questo: godersi un viaggio unico in mezzo al mare e, al contempo, scoprire posti nuovi godendosi le spiagge.

Proprio per trovare il giusto mix, molti comandanti di barca preferiscono fare un briefing con tutti i componenti per decidere tappe, tempo di navigazione e permanenza, e vedere quali sono le condizioni meteomarine.

Solitamente, comunque sia, un equipaggio da vacanza naviga non più di cinque ore al giorno e, ogni mattina, approdati in un nuovo porto, si fa il punto della situazione.

Dormire in rada o in navigazione?

Anche in questo caso, quando si organizza una vacanza in barca a vela, bisogna fare il mix tra dormire in rada e dormire in navigazione.

Tutto, ovviamente, dipende dall’itinerario da seguire: quindi, quanto tempo ci si impiega ad arrivare alla prossima tappa e quante riserve di cibo ed acqua si hanno in barca.

Comunque sia, entrambe sono due esperienze assolutamente da provare, cui è bene specificare cosa si intende.

Dormire in rada significa passare la notte con la barca ormeggiata, grazie all’ancora, in una baia protetta da onde e vento.

Un’esperienza davvero suggestiva da godersi fin dal tramonto del sole quando lo scenario che si apre dinnanzi agli occhi è davvero suggestivo.

Di notte, non c’è nulla di più rilassante che dormire in barca coccolati dal lento e piacevole cullare delle onde.

Alla tranquillità di una nottata in rada si contrappone una movimentata notte in navigazione.

Anche quest’ultima, però, è un’esperienza da provare e dai rischi pressoché nulli.

Infatti, si naviga di notte solo se le condizioni meteomarine lo permettono.

Cosa e dove mangiare?

Il terzo ed ultimo elemento fondamentale da considerare è il mangiare ed il bere.

In barca, bisogna sempre avere una scorta di cibo ed acqua per affrontare senza problemi qualsiasi evenienza.

Detto ciò, per quanto riguarda cosa mangiare in barca a vela, il nostro consiglio è di mangiare cibi freschi (come frutta e pesce) e di non farsi mai mancare pasta, riso e scatolame.

Ovviamente, non si deve sempre e solo mangiare in barca a vela.

Qualche volta, si può andare sulla terraferma per un gustarsi un delizioso pasto in qualche ristorante o giusto per fare le riserve di quello che manca a bordo.

Tenete bene a mente, però, che il panorama che scorgerete quando mangiate in barca a vela non lo ammirerete mai da nessun ristorante.

Tuttavia, a volte, per conoscere posti e gusti dei posti in cui si approda è giusto scendere sulla terraferma e godersi qualche ora in tranquillità ed autonomia.

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